Alp Grüm e Cavaglia: un tuffo nel passato svizzero

Durante il vostro itinerario a bordo del treno del Bernina, una delle tappe che più apprezzerete sarà la stazione di Alp Grüm nella parte alte della Val del Poschiavo. Quando arriverete in questo luogo, vi sembrerà quasi di essere scesi da una macchina del tempo e di essere stati catapultati nel passato. Dopo aver attraversato la particolare sezione a semicerchio, la prima cosa che vedrete sarà l’edificio: un’antica costruzione in pietra di cava posta a 2091m in una zona cosí impervia che è fuori portata per le normali vetture. Da qui avrete una splendida visuale sulla Vad da Palü. Questa sezione di ferrovia, la quale collega Poschiavo con Ospizio Bernina, ha ben più di un centinaio d’anni, infatti fu inaugurata il 5 giugno 1910 dalla “compagnia ferroviaria del Bernina”. Un’informazione che vi risulterà utile è che la fermata è l’ultima della parte svizzera in cui si parla Romancio, mentre si accederà al cantone italiano.

Ma i turisti visitano semplicemente una vecchia stazione ferroviaria?

La fermata dell’Alp Grüm non è l’unica tappa in cui potrete trovare vitto e alloggio, ma è anche consigliato di scendere a valle e accedere in un paesino chiamato Cavaglia. Attraversata dal torrente Cavagliasco, questo villaggio si trova ad un’altitudine di circa 1700m sopra il livello del mare. Lo chiamo “villaggio”, poiché è formato da un grappolo di casette e vecchie locande. Gli unici due elementi che vi garantiscono di essere ancora nel XXI secolo sono la stazione ferroviaria da cui siete arrivati e la centrale elettrica. Se vi interessa sapere di più sulla funzione di quest’ultima, vi consiglio di intraprendere il secondo metodo per uscire dal villaggioma parte il treno: il sentiero che attraversa la gola di Palü in cui vi sarà spiegato come viene prodotta in modo ecologico quel tipo di elettricità. Il pezzo forte di Cavaglia sono le “Marmitte dei giganti”. Essendo il villaggio stato costruito sul cosiddetto “Giardino dei ghiacciai”, avrete la possibilità di visitare queste particolari “marmitte glaciali”. Immagino che vi starete chiedendo di cosa si tratti questo fenomeno; ecco la risposta: a causa della presenza di numerosi e forti torrenti sui ghiacciai preistorici, si è creato nei milleni un rotolamento delle rocce, le quali hanno scavato dei solchi nel terreno, profondi fino a 10m.

Gli amanti degli sport in montagna si troveranno in paradiso.

A causa dell’ambiente impervio e denso di ostacoli, se vi piacciono i percorsi estremi, qui potrete divertirvi un mondo. Durante la stagione estiva, molte persone salgono a bordo delle loro mountain bike ed iniziano ad esplorare i numerosi e nascosti sentieri della valle. Siccome le strade orizzontali sono difficili da percorrere, molti optano per quelle verticali, infatti è possibile intraprendere la scalata di alcune zone all’interno del parco da arrampicata. Siete in Svizzera, quindi è quasi superfluo citare la possibilità di sciare su piste a dir poco spettacolari nella stagione invernale. Se non apprezzate questo sport o semplicemente cercate altro, guide locali ed esperte vi accompagneranno in percorsi sulle racchette da neve e/o in tratti per l’arrampicata su ghiacciaio.

Qual è il livello di Alp Grüm se si parla di ristorazione e servizi?

L’hotel ristorante di Alp Grüm è stato aperto nel 1926 e ancora oggi potrà concedervi una sosta golosa di ottima qualità. A gestire l’impianto è Primo Semadeni, un esperto gastronomo, il quale si occupa anche del ristorante “Da Primo” a Bever. Colei che più amerete dopo la sosta sarà, però, Elisabetta Erber, la quale è capocuoca della cucina del ristorante e, assieme al suo team, si occupa di portare in tavola le migliori ricette della famosa “cucina di montagna”. Oltre alle specialità della Val Poschiavo, vi sarà concesso assaporare le specialità della zona dell’Engadina. Sia che siate degli amanti della cucina in generale sia che siate palati più esigenti, le risposte di coloro che già hanno sperimentato le ghiottonerie della Erber sono molto positive. Alcuni dei piatti che più hanno fatto scalpore sui precedenti turisti sono: i Pizzicori alla Poschiavina, la zuppa d’orzo Grigionese, la Fondue dei ghiacciai e la Chinoise.

Quindi ecco perché non bisogna sottovalutare questa fermata del vostro tragitto sul treno del Bernina.

È possibile che in confronto ad altre tappe, Alp Grüm vi possa sembrare semplicemente una zona di ristoro, ma non è assolutamente vero. Oltre al paesaggio incantevole e alla vista sul ghiacciaio e sulla valle circostante, vi è possibile svolgere un vasto numero di attività; potete osservare le tradizioni di un paese bloccato nel tempo con tanto di prodotti tipici dell’epoca, ma migliorati secondo il nostro stile. Agli sportivi è concessa un’ampia gamma di discipline in qualunque periodo dell’anno:dallo sci all’arrampicata , dalla mountain bike alle camminate sulle racchette da neve. In più i pezzi indimenticabili saranno le marmitte glaciali ed il sentiero dell’ecologia, due attrazioni sicuramente non comuni nel vostro viaggio sul Bernina Express.

Marco Olivi

Marco Olivi è un giovanissimo studente di 17 anni del liceo linguistico con la passione dei viaggi, della pallavolo e della scrittura. Per lui la scoperta di nuove mete e culture è un tesoro dal valore inestimabile. Sogno nel cassetto: diventare un giornalista di successo.

Latest posts by Marco Olivi (see all)

Comments are closed.

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.