Coira, la città svizzera vecchia più di 5000 anni

Durante il vostro tour a bordo del Bernina Express, una delle prime zone che attraverserete sarà il Canton Grigioni, il cui capoluogo una città segnata da una storia lunga 5 millenni: Coira. Questo agglomerato, il quale può essere chiamato in diversi modi: Chur in tedesco,Coire in francese o Cuire in romancio, si trova nel distretto del Plessur e si vocifera sia il più antico della Svizzera. La sua posizione spiega il motivo per cui sin dall’età della pietra molte popolazioni hanno apprezzato questo luogo; esso si trova nell’alta valle del Reno ed è il crocevia tra diversi passi per attraversare le impervie Alpi svizzere.

Attualmente la sua popolazione raggiunge i 35000 abitanti e sono utilizzate ben tre lingue: il tedesco, il romancio e l’italiano.

La lunga storia della “Città più antica di Svizzera”

I primi ritrovamenti del luogo risalgono a 3000 a.C e, in seguito, sono stati recuperati oggetti di epoche seguenti come l’età del bronzo e del ferro. Un grande supporto a questo insediamento elvetico è stato dato dai Romani, che lo trasformarono in un campo militare. È proprio da queste origini se la città porta il nome di Cuira, poiché nel 15 a.C. essa fu chiamata “Curia Raetorum”.Negli anni dell’impero romano, questo insediamento ha raggiunto una discreta importanza: secondo alcune fonti, durante il dominio di Diocleziano, essa sarebbe diventata capitale della “Raetia prima”, una delle province dell’antica Svizzera.

Oltre che dalle popolazioni, anche la religione cattolica ha voluto “conquistare”in fretta questo luogo: Coira è il primo vescovado a nord delle Alpi, titolo dato nel IV secolo. Gli archeologi amano dare due primi vescovi diversi: uno è un mitico re britannico, chiamato Lucio e divenuto santo, mentre quello citato dalle fonti sarebbe Asinione. Nel corso dei secoli la città è diventata sempre più grande e popolata ed è stata presa da Ostrogoti e Franchi, per poi essere annessa al Sacro Romano Impero.

Ovviamente, nel corso dei secoli, Coira ha dovuto affrontare diversi conflitti, ma quello più devastante per il comune fu la Guerra dei trent’anni, una rivoluzione di cantoni che provocò la sua distruzione e la diffusione di molte epidemie. Il vescovi fu cacciato nel 1524, a causa della Riforma protestante, tuttavia nel 1635, il forte stampo cattolico gli permise di tornare e di avere rapporti di rispetto col papa. L’anno di nascita dell’attuale Coira è del 1820, quando in seguito all’unione dei Grigioni con la Confederazione elvetica, la città divenne capoluogo del luogo. Ottant’anni dopo le sue mura furono demolite e poté espandersi, raggiungendo la forma conosciuta oggi.

Dopo 5000 anni di vita, ecco cosa potete trovare a Coira oggi

A livello religioso, il più importante edificio che potrete trovare sarà la Cattedrale di Santa Maria Assunta o “Kathedrale St. Mariä Himmelfahrt”. Essa è stata costruita nel primo Medioevo, per cui è l’unica chiesa svizzera ad essere stata costruita in questo periodo.Essa sorge nel punto più alto del palazzo vescovile; nonostante fu costruita in stile romanico, è un misto che raccoglie diverse epoche, poiché potrete sicuramente notare la presenza di diversi altari e affreschi raffiguranti temi diversi in stili diversi. La caratteristica più suggestiva della cattedrale, è raffigurazione degli apostoli ad altezza naturale, creata da artigiani lombardi al tempo delle Crociate. Santa Maria Assunta è stata riaperta al pubblico dopo anni di restauro e tutt’ora potrete trovare manufatti in materiali preziosi, vecchi anche 1600anni.

L’architettura civile del capoluogo dei Grigioni

A livello di architettura civile,potete visitare il Museo di storia naturale delle Alpi retiche, posto nel centro città. In questo luogo potete trovare reperti risalenti fino all’età della pietra, i cui temi sono la biodiversità della zona, tra pesci, animali e piante, e lo studio delle angiche tradizioni in montagna. Se volete bere qualcosa in un posto davvero particolare, il Giger Bar è il luogo che fa per voi. Questo bar è stato progettato da Hans Ruedi Giger, un artista, ma soprattutto autore di una delle saghe fantascientifiche più famose di sempre: “Alien”; ha addirittura vinto un oscar per gli effetti speciali. Il locale è stato reso simile al set del film, con raffigurazione dell’alieno ovunque, design da fantascienza e travi e volte create a forma di ossa. È un posto che gli amanti della saga ameranno, anche se, forse, è un po’ inquietante per tutti gli altri.

Per coloro che apprezzano l’arte, il Bünder Kunstmuseum possiede diverse opere di artisti di fama internazionale come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, HR Giger e Ernst Ludvig Kirchner. In generale potrete trovare opere figurative risalenti fino al XVIII secolo.

Coira è anche rinomata per l’apprezzatissimo turismo commerciale

Molti di voi ameranno questa città a causa dell’immensa quantità di negozi che si possono trovare. I turisti che vogliono fare shopping e comprare qualche souvenir svizzero possono avere l’ampia scelta di oltre 500 negozi, rendendolo il più importante centro commerciale della zona. La presenza di un’area pedonale vi permetterà di provare a visitarli tutti. Oltre a ciò, Coira vanta la presenza di una rete di ristoro impressionante, con circa 130 ristoranti e bar.I patiti della festa e della baldoria si ritroveranno in paradiso. Alla sera è altamente consigliato il quartiere Welschdörli, il luogo in cui la vita notturna è preferita a quella diurna.

Perché, quindi, dovete assolutamente visitare la città di Coira?

La città di Coira è la più antica della Svizzera, in cui si può avvertire la sua lunga storia di 5000 anni. Diverse popolazioni hanno contribuito a renderla cio che è adesso, rendendola un miscuglio di culture diverso. Se forse non siete amanti della storia, essa offre comunque degli incredibili vantaggi economici e la possibilità di compiere shopping sfrenato. Se tra i lettori ci sono amanti della festa, vi ricordo una fittissima rete di punti di ristoro, perciò non vi resta che fare le valigie e immergervi nella magia du questo luogo.

Marco Olivi

Marco Olivi è un giovanissimo studente di 17 anni del liceo linguistico con la passione dei viaggi, della pallavolo e della scrittura. Per lui la scoperta di nuove mete e culture è un tesoro dal valore inestimabile. Sogno nel cassetto: diventare un giornalista di successo.

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