Lo spazzaneve del Trenino Rosso

Vi siete mai chiesti come fa il Trenino Rosso a viaggiare anche in inverno, quando diversi metri di neve ricoprono i suoi binari?
Il Trenino Rosso infatti raggiunge e supera quota 2000 mt passando letteralmente accanto ad un ghiacciaio, il Morterasch.
Consapevoli di dover affrontare il pesante accumulo nevoso che si presenta tutti gli inverni, i costruttori avevano progettato il treno del Bernina per farlo viaggiare solo nei mesi primaverili, estivi ed autunnali.

Nel 1912 però, solo due anni dopo l’inaugurazione, gli albergatori della zona con molta lungimiranza riuscirono ad ottenere un servizio invernale, finanziando l’acquisto di due locomotive spazzaneve.
Nel 1913 il servizio del Trenino Rosso divenne regolare per tutto l’anno, mesi invernali compresi.
Nei primi anni si utilizzò un metodo “manuale”, ovvero locomotiva a vapore con vomere e spalatori. A partire dagli anni 30 fece la sua comparsa un carro spartineve di tipo artigianale, di anno anno migliorato per garantire sempre il servizio del Trenino Rosso che in passato in maniera più preponderante trasportava persone che dovevano spostarsi dall’Italia alla Svizzera e merci.

Il sistema “spazzaneve” del Trenino Rosso si chiama tecnicamente Rotary SnowPlow, letteralmente tradotto spazzaneve rotativo.
Lo spazzaneve è un meccanismo posto davanti all’ estremità anteriore della locomotiva: è un grande insieme circolare di pale che ruotano sull’unità fissa della locomotiva, tagliando la neve e accumulandola ai lati.
L’operatore siede in una cabina appena sopra e dietro il gruppo lama per controllare la velocità delle pale e la direzione di uscita dallo scivolo.
Il sistema dello spazzaneve rotativo fu inventato in Minnesota (USA) appena qualche anno prima dell’installazione sul Trenino Rosso ed è oggi in uso in pochissime linee ferroviarie, tra cui appunto la Ferrovia Retica.

L’effetto dello spazzaneve in azione è assolutamente scenografico e il suo meccanismo affascinante.

E’ tramite questo sistema che il Trenino Rosso può affrontare 1.824 metri di dislivello, raggiungendo a Ospizio Bernina i 2253 metri sul livello del mare anche durante gli inverni più nevosi.

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