Mangiare a Zurigo: il menù perfetto

Mangiare a Zurigo-Rösti

 

Benvenuto in Svizzera. Pronto per scoprirla dal punto di vista gastronomico?

Mangiare a Zurigo: la colazione

Chi di voi non ha mai assaggiato il müsli? Credo che la gran parte di voi lo abbia fatto. Vi sembrerà incredibile, ma la tipica poltiglia formata da cereali, frutta e latte è stata inventata un centinaio di anni fa proprio a Zurigo. L’inventore di questo piatto così diffuso è il medico Maximilian Bircher-Brennen. L’uomo creò il müsli per puro scopo pratico, poiché aveva la necessità di creare un piatto ricco di sostanze nutritive, ma leggero da assumere per i suoi pazienti.

Mangiare a Zurigo tirrgelPerché non bagnare dei biscotti nel müsli? Magari i tipici tirggel? Questi biscotti sono delle prelibatezze dalle connotazioni quasi leggendarie. Furono inventati nel 1400, unendo del miele con delle spezie. Si diceva avessero qualità afrodisiache, e per questo motivo la loro produzione era ristretta nella sola città di Zurigo. Circola un aneddoto per cui si dice che una donna sia stata imprigionata per averne spezzato uno. I tirrgel furono mangiati per molti anni esclusivamente nel periodo natalizio. Essendo biscotti larghi e sottili, su ambo le superfici venivano (e vengono tutt’ora) raffigurate immagini natalizie. I tempi sono cambiati, quindi non preoccupatevi, perché potrete comprare queste prelibarezze anche fuori Zurigo e in qualunque periodo dell’anno.

Mangiare a Zurigo: il rösti

Tutto sommato la colazione è stata abbastanza leggera, tuttavia i Paesi del centro Europa sono celebri per i loro piatti decisamente consistenti. Uno di questi è il rösti, una sorta di omelette di patate con l’aggiunta di vari ingredienti come le mele, la pancetta o la cipolla. In effetti il rösti è tipico dei contadini del canton Berna. Gli abitanti di Zurigo l’hanno migliorato, aggiungendo vitello con panna o Zürcher Geschnetzeltes.

Mangiare a Zurigo: le salsicce

Le salsicce in Svizzera sono chiamate Wurst. Questi vengono serviti praticamente con qualunque cosa: pasta, i rösti o nel pane in una sorta di hot dog zurighese. I tipi di pane più mangiati con le salsicce sono il Bretzeln, quello più da merenda da strada, e lo Zopf, quello da pasto dominicale.

Mangiare a Zurigo: il Knöpfli

Il primo più amato e famoso di Zurigo è il Knöpfli, anche se penso non vi dica niente. Sono gnocchetti di grano tenero, utilizzati per accompagnare piatti di carne più sostanziosi. Sono molto più famosi i cugini tedeschi, ovvero gli Spätzle, nonostante non ci siano grosse differenze nella preparazione dei due Paesi.

Mangiare a Zurigo: il formaggio

Cosa mangiare a Zurigo- formaggiLa Svizzera è la terra del formaggio mentre Zurigo è la sua capitale.

Di tutti i tipi svetta ad esempio l’Emmental, ma questa città è rinomata in tutta Europa per la sua fonduta sopraffina. I due tipi più celebri sono la Vacherin e la Gruyère. Questa fonduta è formata da questi due tipi di formaggio, amalfamati con limone, vino bianco e uno spicchio d’aglio.

Mangiare a Zurigo: il cioccolato

E finalmente arriviamo al dessert, un altro pezzo forte della cucina zurighese. Così come tutti i Paesi germanici, il cioccolato regna sovrano. Tra le decine di marche, la più famosa è la Frey, la cui principale fabbrica dista pochi chilometri dalla città. Altre aziende sono Lindt, Camille Bloch e Goldkenn, Sprüngli e Kelmoli.

Oltre alle normali pasticcerie, sono presenti molte Konditorei, ovvero delle sorta di bar, in cui si vendono dolciumi, ma dove diversi avventori sorseggiano beatamente tè e caffè. Se non vi fidate dei prodotti di origine industriale, nei pressi della stazione dei treni, l’Hauptbahnhof, è presente lo Spezialitätmarkt, un mercato gestito da pasticceri artigianali. Oltre alla qualità del cioccolato, anche un turista privo di un grande interesse per il dolce troverà il colpo d’occhio decisamente spettacolare: il Mandelfisch, con base di mandorle e forma di pesce.

Marco Olivi

Marco Olivi è un giovanissimo studente di 17 anni del liceo linguistico con la passione dei viaggi, della pallavolo e della scrittura. Per lui la scoperta di nuove mete e culture è un tesoro dal valore inestimabile. Sogno nel cassetto: diventare un giornalista di successo.

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