Le Cantine del Palazzo Salis

Cantine Palazzo Salis

La Valtellina è una terra densa di fascino, con i suoi panorami paesaggistici che raccolgono tradizioni centenarie, primeggia nella produzione di vini. Infatti nel centro storico di Tirano emergono enoteche scavate nella pietra, e quella nel Palazzo Salis possiede un contesto architettonico fuori dall’ordinario, impregnata tuttora di aromi e profumi intensi di mosto e legno. Le cantine del Palazzo Salis sono state restaurate, ed all’interno vi siano oltre 600 piccole botti. La tinera (fermentazione) e gli involt, la corte dei carri e la vecchia ghiacciaia, quest’ultima visitabile in gruppo di 20 persone, sono ancora in perfette condizione, venendo usate regolarmente.

I barilotti fatti di rovere europeo contribuiscono nel ruolo dell’invecchiamento, in quanto hanno la capacità di dare graduali e moderate micro-ossigenazioni, favorendo una temperatura costantemente fresca, permettendo la combinazione dei polifenoli. Nella parte est dello scantinato vi è un grande vano completamente interrato, dove in un tempo passato, veniva del tutto riempito di neve e ghiaccio ed utilizzato per la conservazione di selvaggina e vivande.

Nel XVIII secolo vengono utilizzati i “vigneti terrazzati“. Un’ingegnosa intuizione per aumentare la produttività dei terreni e di estendere i campi per la coltivazione. Fenomeno ideato a seguito dell’incremento della popolazione di quel periodo. I vigneti terrazzati sono coltivati manualmente, caratterizzati da muri di pietra a secco, si estendono per oltre cinquanta km raggiungendo un’altitudine di 700 metri. Con questa tecnica si ha un microclima del tutto singolare in quanto il terreno, nel periodo invernale non si gela facilitando lo scioglimento della neve. In questo modo, piante come ulivi, oleandri e mimose rimangono in vita continuando a fiorire e produrre frutti.

La maggior parte di questi vigneti coltiva uve nebbiolo chiamate anche Chiavennasca. Ma evidenziamo alcuni passaggi. Nel periodo della raccolta i grappoli vengono controllati e selezionati. Quelli maturi vengono messi a riposo sulle mantavole (telai in legno con cannicciato) per l’appassimento. Durante questo lungo periodo i grappoli restano al freddo e all’asciutto, processo che produce la perdita di peso mentre fa salire la concentrazione zuccherina. Lo schiacciamento viene eseguito tra febbraio e marzo. Il vino, ottenuto da uve di Nebbiolo e considerato il numero uno, è Canua. Questo vino degno di nota è prodotto direttamente dall’azienda “Conti Sertoli Salis” che già nel 1665 il Conte Giovanni Salis con i suoi vini pregiati riforniva le famiglie nobili della valle. Vini ricercati persino da Leopoldo I d’Asburgo e il vescovato di Coira. Per ottenere questo vino la raccolta avviene a fine ottobre. Dopo una attenta selezione e a secondo della situazione metereologica invernale e della concentrazione zuccherina l’appassimento viene prolungato tra gennaio e marzo.

terra vinicola

La fama dell’attività produttrice “Conti Sertoli Salis” giunge persino alla Delegazione Ais di Milano la quale organizza in loro onore una presentazione di una serie di vini notevoli presso l’hotel Westin Palace di Milano, nel 2007. Qui, è la figlia Paola Sertoli Salis a rappresentare l’Azienda. Decisa ed attrezzata di una serie di immagini illustrative del palazzo settecentesco della famiglia, di ambienti suggestivi dei vigneti terrazzati, dove crescono le uve Nebbiolo, dei locali destinati all’appassimento, alla pigiatura e alle cantine. Il tutto accompagnato da una degustazione, che non poteva mancare, partita con due “Valtellina Superiore Docg”, annata 2003, il primo ha il nome della contrada Capo di Terra, il secondo come Corte della Meridiana.

Il Valtellina Superiore Docg Capo di Terra 2003, Vol. 13% è un vino di colore rosso granato intenso, fresco, con violetta essiccata, spezie sottili mescolate alla dolcezza della vaniglia ed alla forza aromatica della foglia di tabacco. Mentre il Valtellina Superiore Docg Corte della Meridiana Riserva 2003, Vol. 13,5% è un vino particolare e si ottiene con la pratica del rinforzo, un metodo antico ancora utilizzato in Valtellina, che consiste nel mettere assieme due parti di vino di cui una parte delle uve è fatta appassire in solaio e l’altra viene vinificata fresca. Successivamente pigiate e lasciate fermentare separatamente. Poi, si assemblano, ed il tutto viene lascito riposare per oltre 18 mesi.

Il risultato è un bellissimo vino di color rosso molto vivo, di ottima intensità, con una dolce fragranza di profumi di confettura di frutti di bosco, cioccolato, chiodi di garofano, cannella e una leggera e pungente spruzzata di pepe nero. Non manca il Sforzato di Valtellina Docg Canua 2003, Vol. 15,5%. Vino equilibrato con intenso e piacevole profumo di frutti di bosco di bacca nera, fiori di violetta e sambuco accompagnato da spezie tra i quali la cannella e la liquirizia con una nota finale della fragranza di cioccolato e menta.

L’azienda Salis, già nel lontano 1637, non si occupa solo di vino ma anche di produzione alimentare tra questi la confettura di frutta, miele, crema di marroni, pizzoccheri, tagliatelle ed un dolce tipico valtellinese la Bisciola con noci, uvetta e fichi secchi. Non rimane che ricordare la proprietà salutare del vino. Questa proprietà è dovuta da una sostanza antiossidante chiamata resveratrolo, molto più calcata nei vini rossi. La sostanza è volatile quindi svanisce dopo poche ore qualora la bottiglia venga lasciata aperta. Quindi bevete un buon bicchiere di vino ma ovviamente senza esagerare, moderate la quantità, insomma restate nei limiti consigliati dal medico.

Orari di apertura delle cantine di Palazzo Salis

sabato: 10.30 – 17.30. Per gli altri giorni è richiesta la prenotazione.
Giugno – settembre: 11.00 – 16.00. La domenica solo su prenotazione.

La visita guidata può comprendere, ovviamente su prenotazione, la scelta di differenti formule di pagamento per la degustazione dei vini Conti Sertoli Salis e dei prodotti tipici valtellinesi. Il vino è acquistabile direttamente nella enoteca con spedizioni al proprio domicilio.

pegycarla

web designer, web writer, blogger e content editor. Amante degli animali, appassionata di arte, teatro e viaggi. Ama scrivere su tutto ciò che riguarda la vita stessa. Ama la barca a vela. La curiosità la spinge ad essere molto camaleontica.

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