Coira, la città bucolica “sotterranea”

La città di Coira

 

A un passo dalle Alpi, nello scenario della Alta Valle del Reno, sbuca la città di Coira, considerata la più antica della Svizzera, con i suoi 3000 anni. Portati alla grande, verrebbe da dire, se si considerano tutti gli studi e gli scavi che sono stati fatti dagli esperti in materia per cercare di capire se effettivamente quel centro fosse il più antico agglomerato urbano del Paese.

Le origini dell’età della pietra

Con grande stupore degli archeologici stessi, è stato possibile constatare che Cuira, come viene chiamata in romancio, era già abitata ai tempi dell’età della pietra. In sostanza, è ancora più vecchia di quanto si pensasse, e questo non può che conferirle ancora più fascino. Visitare una città millenaria non è di certo una fortuna che capita tutti i giorni, specie per i turisti oltreoceano, che hanno una concezione di “vecchio” diversa rispetto alla nostra. Loro, che cambiano casa ogni tot anni, si innamorano subito di questo centro che è stato abitato, tra gli altri, dai Romani e dai Franchi, ed è diventata, nel corso dei secoli, la capitale del Canton Grigioni.

Una fortuna sfacciata, la sua posizione

Coira, come una vera prima donna che meriti di essere chiamata tale, in passata si è vista contesa tra più popoli per via della sua posizione strategica. Da ricordare, uno tra tutti, l’epico scontro fra Ostrogoti e Saraceni, avvenuto più di 1000 anni fa. Come biasimarli, d’altronde? Aggiudicarsi la città che rappresentava una delle più importanti vie di comunicazione tra l’Europa non era di certo una cosa che avveniva così spesso.

A sud il Septimerpass, a ovest il Passo del San Bernardino e ad est quello del Giulia: questi i confini entro i quali si adagia Chur, nome con cui la città viene chiamata in tedesco. Una parola fredda e dura, in opposizione a quella francese, più dolce e morbida, Coire. Due sfaccettature opposte che caratterizzano il luogo situato al centro di un importante crocevia. Passare dal Canton Grigioni a quello del Ticino, attraversando Coira, non è mai stato così semplice.

Quattro passi per la città

La chiesa di San Martino

 Coira in invernoEntrando a Coira si rimane subito rapiti dalla famosa Piazza di San Martino, la St. Martin Platz, dominata dalla chiesa di San Martino, la St. Martins Hauptkirche. Inaugurata nel 796, venne intitolata all’omonimo vescovo di Tours, diventato uno tra i primi santi non martiri ad essere proclamato dalla Chiesa. Rasa al suolo nel 1494 in seguito ad un terribile incendio, l’edificio venne ricostruito in stile tardogotico, e ancora oggi è molto cara ai suoi cittadini per il ruolo che ha avuto durante la Riforma Protestante, del 1523. Attualmente, infatti, la zona grigionese, è abitata prevalentemente da fedeli luterani.

La cattedrale di St. Maria Himmelsfaht

Dalla parrocchia, girando sulla destra, ci si trova davanti la strada che conduce al vecchio borgo, il cosiddetto Hof fortificato, in cui si trova l’antica cattedrale cattolica St. Maria Himmelsfaht, St. Mariä Himmelfahrt.

Costruita nel 1200, viene considerata come l’edificio più significativo della città, per il fatto di aver ospitato la corte vescovile. In seguito a lavori di restauro che si sono prolungati, la chiesa è stata riaperta nel 2007 e, su richiesta, può essere visitata.

Il museo Schutzbau Römische Ausgrabung

Coira

Degno di visita è il museo Schutzbau Römische Ausgrabung, che permette ai visitatori di entrare letteralmente in contatto con gli oggetti di origine romana che sono stati recuperati dagli scavi. Non vi sono vetrate che separano il pubblico dalle opere esposte, solo un quasi invisibile parapetto che impedisce di inciampare su qualche vaso in rame. Per questa peculiarità, la struttura, dall’aspetto sofisticato, viene considerata un vero e proprio gioiello.

La chiesa sepolcrale di Santo Stefano

Considerato che Coira è tutta una scoperta “sotterranea”, degna di essere menzionata e visitata è senza dubbio la chiesa sepolcrale di Santo Stefano, uno dei monumenti più importanti risalenti al primo Cristianesimo nella zona. Costruita nel V secolo, venne edificata per una ragione precisa: custodire le spoglie dei vescovi della città.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

Comments are closed.

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.