L’Hakone Tozan tetsudō Tetsudō-sen (letteralmente: “linea ferroviaria della ferrovia montana di Hakone”) rappresenta il gemello dagli occhi a mandorla del Trenino Rosso del Bernina, definito come “il treno più bello al mondo”, nonché il coronamento dell’ingegneria svizzera.

Scopriamo insieme questo Bernina nipponico, com’è spesso stato definito.

Il Bernina nipponico: la ferrovia

La ferrovia Hakone Tozan, posta a sud della città di Tokyo, capitale del paese e una delle regioni più amate da turisti e nativi, è una delle poche ferrovie di montagna del Giappone, si compone di due sezioni, la linea principale da Odawara a Gōra Station e la funivia Hakone Tozan che continua fino alla stazione di Sōunzan, famosa zona termale della prefettura di Kanagawa.

È la stazione ferroviaria più alta della prefettura, con un’altitudine di 533 metri e, come indica la parola tozan (alpinismo in giapponese), questa linea è la più ripida di tutto il Giappone a causa delle forti pendenze e delle curve taglienti che, secondo i cuor di leone, fanno parte del divertimento del breve, ma non meno intenso, tragitto.

Il Bernina nipponicoDurante il percorso del Bernina nipponico, lungo circa 15 km, sono presenti tre regressi (inversioni di marcia) per superare le pendenze più critiche rappresentate dal territorio montuoso circostante.

Con l’inizio di tsuyu, la stagione delle piogge in giapponese, migliaia di ortensie lungo la pista stretta della ferrovia di Hakone Tozan entrano in fioritura. Circondati da fiori robusti, le carrozze si trasformano in “treni di ortensie”, aggiungendo il piacere dei passeggeri sulla panoramica e tortuosa catena montuosa.

Il Bernina nipponico: Giappone made in Svizzera?

Durante la realizzazione della linea ferroviaria nipponica Hakone Tozan, aperta ufficialmente al pubblico il 1° giugno 1919, sono stati studiati i disegni del Trenino Rosso del Bernina, in modo che la sua gemella orientale fosse in grado di sfruttare un sistema ferroviario ad adesione simile a quello svizzero.

A partire dal 1979, a 60 anni dall’inaugurazione giapponese, le due linee, quella del Bernina e quella della ferrovia HTR siglarono un gemellaggio. Da allora, la linea ferroviaria del Trenino Rosso del Bernina ha prima creato e poi messo in circolazione la Locomotiva numero 622 dal nome Hakone, scritto anche utilizzando ideogrammi Kanji. Nel 1991 venne creato il veicolo a trazione numero 54 a cui aggiunsero la scritta Hakone e la bandiera del Giappone.

Ulteriore prova del gemellaggio che lega le due linee ferroviarie lo si può trovare nelle stazioni di St. Moritz, Tiran e Alp Grum, in quanto i nomi delle fermate sono scritti anche in giapponese.

Il Bernina nipponico: i treni di ortensie

Il Giappone vanta numerose località famose dove è possibile ammirare le ortensie. Una meta popolare vicino a Tokyo è la linea ferroviaria di Hakone Tozan, dove da metà giugno a luglio lungo le carrozze dei treni si snodano lungo sentieri pieni di migliaia di fiori colorati di ortensie.

Uno dei tratti più spettacolari è il percorso che si estende tra Hakone e Sounzan. Confinate con circa 10.000 ortensie, la rapida discesa si estende attraverso i boschi verdeggianti e strette vallate.

Bernina nipponicoGli operai hanno iniziato a piantare ortensie durante gli anni ’70 per integrare piante selvatiche che crescevano lungo i binari. Con l’aumento del numero delle piante, durante le stagioni delle piogge, le persone hanno cominciato a considerare le fioriture in un’attrazione turistica locale, poi internazionale, facendo così aumentare anche il numero di passeggeri per la linea ferroviaria.

I dipendenti della ferrovia, per non perdere il favore dei curiosi visitatori, prendono molto seriamente il compito di curante le piante. Durante le ultime settimane di maggio ciascuno di loro pianta nuove piantine e pota i cespugli più vecchi, in modo da restaurare quel piccolo paradiso in terra.

L’Hakone Tozan, il Bernina nipponico, dal giorno della sua inaugurazione non ha mai smesso di correre lungo vallate, ortensie e rapide di montagna; è stato capace di mantenere i turisti locali, accogliendone nuovi internazionali. Questa linea ferroviaria non è solo un’ opera di ingegneria ed architettura, ma anche e soprattutto, di storia, arte, passione e colori.