Sul Bernina Express con i bambini, un’avventura da vivere

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Viaggiare con i figli può essere divertente ed istruttivo, se i genitori riescono a coinvolgerli a tal punto da farli rimanere a bocca aperta davanti allo splendore del paesaggio che si trovano davanti.

Il giro sul Bernina Express con i bambini fa il caso nostro. Si tratta del trenino rosso più famoso del mondo, che unisce l’Italia alla Svizzera, creando un diretto collegamento tra Tirano, in Valtellina, e Coira, la capitale del Canton Grigioni, per una tratta totale di 145 km. Il percorso, che risulta essere quello alpino più alto d’Europa, nonché uno tra i più ripidi al mondo, può trasformarsi in un’emozionante mezza giornata in montagna, mentre fuori dal finestrino, il paesaggio cambia in modo camaleontico tra una fermata e l’altra.

Si passa da scorci innevati a laghi quasi incantati con acqua di un azzurro raro, da rifugi alpini per gli amanti del trekking ai ponti che, tra le 55 gallerie, si dipanano lungo il tragitto. E in mezzo a quello spettacolo di colori, compare quello acceso del treno, che si inquadra perfettamente in quel quadro che, ogni anno, conquista oltre mezzo milione di viaggiatori.

Pronti, partenza via… da Tirano

La partenza da Tirano è un momento curioso per tutti, e la guida locale solitamente viene inondata di domande prima ancora che possa fare una breve presentazione.

Dopo poche fermate si entra in Svizzera, e i bambini, quasi magicamente, si ritrovano ad essere in bilico tra due stati. Qualcosa di cui vantarsi con i compagni di scuola, raccontando di scenari talmente meravigliosi da lasciare chiunque con il fiato sospeso.

Man mano che si sale, il trenino avanza a mo’ di un serpente, inerpicandosi lungo il viadotto elicoidale di Brusio, che non è nient’altro che quella costruzione spettacolare che viene riportata in quasi tutte le cartoline e le foto che ritraggono il Bernina Express, per via dei suoi archi di pietra.

I nomi delle stazioni passano quasi in secondo piano, diventando nient’altro che una serie di cartelli blu con scritte delle lettere in bianco: Poschiavo, Miralago, Pontresina… solo parole, di fronte alle cime innevate illuminate dalla luce intensa del sole, o dai riflessi dei suoi raggi che si specchiano nelle acque limpide dei laghi.

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Il passo del Bernina, 2253 metri di felicità per i bambini

La stazione dell’Alpe Grum è una delle tappe più sorprendenti, forse per via del fatto che sembra completamente isolata. I bimbi si divertono a inventare le storie più assurde ambientate in un’epoca senza tempo, dove gli unici strumenti a portata di mano dei protagonisti sembrano essere le pietre e il legno. Storie, queste, che possono avere qualche fondo di verità, se si considera il fatto che dall’Alpe Grum partono diversi sentieri e percorsi che permettono di raggiungere Poschiavo a piedi.

E se all’improvviso balzasse fuori dal nulla qualche animale selvatico? Non c’è tempo per la risposta che già si riparte. -3, -2, -1… ecco che ci si avvicina al passo del Bernina, con i suoi 2253 metri di altezza. La felicità dei bambini, arrivati in questo punto, è quasi indescrivibile, perché sono ormai completamente ipnotizzati dal lago Nero e da quello Bianco. Il primo si getta nell’Adriatico, il secondo nel Mar Nero, passando per il Danubio.

Da Pontresina, il treno prosegue per Saint Moritz, ultima stazione, dove c’è una cioccolateria squisita in cui, come spiega la guida ogni volta che ci sono i piccoli a bordo, i bambini che sono stati bravi possono gustarsi una merenda da leccarsi i baffi. Partono alcuni gridolini di felicità, e si sentono delle mani battere.

Perché per fare contenti i figli, si sa, ci va davvero poco.

Dai finestrini si vedono due o tre stambecchi, che sembrano incuranti degli scatti che i passeggeri fanno loro. Imperterriti e quasi immobili, probabilmente sono abituati al Bernina che passa, e il suo colore rosso fuoco non li intimorisce neanche più.

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Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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