Il Bernina Express e il suo itinerario

Il Bernina Express è un treno espresso della compagnia ferroviaria svizzera Ferrovia Retica che copre la tratta tra Tirano, St. Moritz e Coira.
Questo treno, percorre un itinerario di notevole interesse paesaggistico, reso più apprezzabile dalle speciali carrozze panoramiche di cui è dotato; il percorso comprende le ferrovie dell’Albula e del Bernina che sono state incluse, nel 2008, nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità stilato dall’UNESCO.

Il Bernina Express percorre, in poco più di quattro ore, un tratta ferroviaria di 145 km complessivi con un dislivello totale di 1.824 m e pendenze fino al 70‰. Tutto il percorso viene effettuato ad aderenza naturale senza l’uso di alcun sistema a cremagliera. La massima altitudine raggiunta è 2.253 m s.l.m. in corrispondenza del passo del Bernina, la minima è di 429 m s.l.m. a Tirano.

La linea ferroviaria attraversa il Cantone dei Grigioni: passa per Coira, l’Engadina, affianca il corso del fiume Albula, valica il passo del Bernina e percorre la Valposchiavo e la Val di Pila fino a Brusio e Tirano. A partire dal 28 maggio 2000, la panoramicità del percorso è stata esaltata con l’entrata in servizio di 10 carrozze panoramiche, aria condizionata e WC chimico.

Il percorso del Bernina Express è di particolare interesse anche dal punto di vista ingegneristico e architettonico comprendendo 42 tunnel e gallerie coperte, 144 viadotti e ponti, tratti a pendenza elevata che coprono ampi dislivelli. Tra le opere: il viadotto Landwasser, le gallerie a spirale Bergün-Preda, il tunnel dell’Albula e il viadotto elicoidale che copre il dislivello di 30 metri tra Brusio e Campocologno.

La costruzione della linea Tirano-Coira venne completata nel 1910 con l’inizio del servizio nel 1913, anche se il tratto Tirano-Sankt Moritz era stato già inaugurato il 1º luglio 1908. Il treno percorre 2,5 km in territorio italiano fino alla stazione di Campocologno, mentre il restante percorso è in territorio svizzero. Per questo motivo, prima dell’entrata in vigore in Svizzera degli Accordi di Schengen, chi partiva da Tirano doveva espletare le formalità doganali all’imbarco.

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