Morteratsch e la sua leggenda

Morteratsch

Morteratsch è il ghiacciaio più grande delle Alpi Retiche e spettatore della leggenda di Eratsch e Teresa.

La leggenda narra che un tempo vi erano pascoli abbondanti con tanti pastori ed un buon numero di bestiame. La loro vita trascorreva serena e felice con feste ricorrenti che avvantaggiavano la nascita di nuovi amori. Quello che era esattamente successo a Eratsch e TeresaEratsch era un giovane pastore e Teresa un’incantevole ragazza, chiamata anche la rosa della montagna, proprio per la sua bellezza. I due si innamorarono subito.

Conoscendo la loro differente condizione sociale decisero di incontrarsi di nascosto, solitamente quando Eratsch portava al pascolo il suo gregge. Follemente innamorati si giurarono amore eterno. Tutto scorreva beatamente sino al momento in cui i genitori di Teresa vennero a conoscenza del loro amore. Contrari alla loro unione costrinsero i due innamorati a non incontrarsi più. Decisi e determinati come mai i genitori di Teresa ostacolarono tutti il loro tentativi di persuasione in quanto non consideravano il ragazzo adatto a lei ed inoltre tra le due famiglie non correva buon sangue.

Eratsch decise così di partire come soldato. Forse in cuor suo coltiva la speranza che il giorno del suo ritorno tutto sarebbe cambiato. Teresa con l’animo spezzato aspettava pazientemente il ritorno del suo amato. Attese molto a lungo sino al punto di perdere ogni minima speranza di un suo possibile ritorno. Così, un giorno con il cuore straziato e tormentato si convinse al peggio lasciandosi trascinare alla morte. Ma il giovane fece ritorno e quando apprese la tragedia sparì. Nulla lo tratteneva più in quel posto pieno di ricordi. Nessuno lo vide più. Qualcuno diceva che dopo aver girovagato a lungo salì in cima alla montagna per lanciarsi nel vuoto ed incontrare una morte certa. Ma nulla faceva la differenza in quanto l’anima di Teresa continuava a vagare di notte nel monte urlando la “mort di Eratsch” rifugiandosi successivamente nella baita del suo amato.

Un vecchio pastore colto dall’affetto per quel fantasma di fanciulla disperata decise di vegliare sulla sua anima. Di notte, in silenzio, senza porsi troppe domande ascoltava pieno di comprensione il suo grido angosciato. Pare che quel periodo i pascoli erano più floridi e le mucche producevano più latte. Forse era una benedizione divina elargita al pastore come riconoscimento per la compassione rivolta alla giovane donna. Ma arrivò il giorno in cui il pastore colto dalla vecchiaia non poteva più raggiungere il monte. Trovò un sostituto la quale lo mise a conoscenza della leggenda, raccomandandolo di non seguire la voce e lasciarla in pace nel suo vagare.

Morteratsch - torrente ova

Peccato però che il sostituto non volle sentire ragione e travolto dalla curiosità, una notte appena apparve Teresa con il suo lamento, la seguì. La ragazza indispettita si accorse di essere seguita e si affrettò a scomparire nella bufera. Poco dopo scese nel monte una maledizione. I pascoli non erano più prosperosi, le mucche persero il latte e il florido alpeggio venne divorato dal ghiaccio. A seguito di quel avvenimento il monte venne chiamato “Munt Pers”. Quindi, se un giorno passeggiate tranquillamente nei sentieri del monte e sentite una voce spettrale, sappiate che appartiene a Teresa nominata anche come la “Signora del Morteratsch” che è ancora alla ricerca del suo dolce innamorato.

Alcune caratteristiche del Ghiacciaio di Morteratsch

Il Ghiacciaio di Morteratsch ha una superficie di 16 kmq ed ha una lunghezza di 7 km, ma nel corso del tempo, pare già dai primi anni del 900, si è ritirato di quasi 2 km. In primavera, dipende dalle condizioni della neve, gli sciatori esperti ed appassionati possono godersi quasi 10 km di pista. Dalla stazione Morteratsch (1896 m) con un ora di buon passo si può raggiungere il ghiacciaio attraverso un comodo sentiero segnalato dai vari cartelli. Mentre dalla stazione Morteratsch – Pontresina (1774 m) incamminandosi in una agevole stradina, che è anche una della più frequentate in inverno dagli amanti dello sci da fondo, tenendo un buon ritmo in un 1 e 30 minuti circa si raggiunge il ghiacciaio.

Esistono altri sentieri didattici dedicati ai ghiacciai, questi tragitti sono riportati in un manuale “Lebendiges Gletschervorfeld” (Zona antistante il ghiacciaio vivente) disponibile presso l’Ufficio del turismo e il Comune di Pontresina. In primavera, un percorso sciistico segnalato, attraverso il ghiacciaio, conduce dal Diavolezza alla stazione di Morteratsch. Intere caverne di ghiacciai si formano ai piedi dei monti dando luogo a figure suggestive. Quando tutto si scioglie diventano tanti ruscelli e nel loro tragitto serpentino trascinano pietre grandi e piccole, per poi sfociare in un punto dove tutta l’acqua cristallina diventa uno fondale caratteristico ed unico.

Come si raggiunge il Morteratsch

Alle spalle della stazione di Bernina Suot si prosegue sino alla curva di Montebello dove si apre uno scenario fantastico. Le cime del gruppo del Bernina, come il Piz Zupò (3996m), la Cresta Guzza (3854m) e il meraviglioso Pizzo Bernina (4049) racchiudono l’ammaliante ghiacciaio del Morteratsch. Sempre proseguendo il cammino si nota il fiume che attraversando la vallata diventa cascata “dell’Ova Bernina” con il suo eccitante scroscio.

pegycarla

web designer, web writer, blogger e content editor. Amante degli animali, appassionata di arte, teatro e viaggi. Ama scrivere su tutto ciò che riguarda la vita stessa. Ama la barca a vela. La curiosità la spinge ad essere molto camaleontica.

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