Il Museo Segantini

Museo Segantini

Il Museo Segantini di St. Moritz venne costruito nel 1908 come una sorta di monumento in memoria al grande artista Giovanni Segantini. Il palazzo conserva ed abbraccia la più grande raccolta delle sue opere. L’edificio è fabbricato in forma circolare con la cupola imponente, progettato dallo stesso Segantini per l’Esposizione universale del 1900. Lo stabile viene successivamente ristrutturato e restaurato tra l’anno 1998 e 1999.

Le opere esposte nel museo sono caratterizzate da due periodi importanti dell’artista: quello pre-divisionista e quello basato sul divisionismo. L’intera esposizione comprende 55 dipinti, alcune opere su carta, disegni e bozzetti realizzati in matita, pastello e carboncino. Le tele più significative che segnano il periodo pre-divisionista, sono “La vacca nella stalla” (1882), “La benedizione delle pecore” (1884) e “La tosatura delle pecore” (1886-87). Per quanto riguarda il periodo temperato dal divisionismo troviamo “Il capriolo morto” (1892) e “La raccolta del fieno” (1889-98). Mentre nella grande sala con la cupola centrale si può apprezzare il famoso “Trittico delle Alpi, La vita, La natura e La morte” con relativi bozzetti sequenziali, opere più simboliche ed incisive di quel periodo. Al pittore è stato dedicato anche un rifugio alpino “La Chamanna Segantini“.

La vita di Giovanni Segantini

Giovanni Segantini nasce nel 1858 ad Arco in provincia di Trento da una famiglia economicamente instabile. Il cognome del padre era Segatini ma Giovanni decide, in seguito di cambiarlo con Segantini. Quando la madre muore nel 1865 il padre lo manda a Milano. In contestazione a quella decisione Giovanni inizia a vivere in maniera solitaria e vagabonda, sino a quando nel 1870 viene rinchiuso in riformatorio. Il suo animo avverso lo porta ad escogitare alcuni tentativi di fuga mal riusciti. Arreso dalla sorte ostile trascorre ben due anni nel casa di correzione.

Affidato al fratellastro Napoleone inizia a lavorare con lui come garzone nel laboratorio di fotografia. Scopre, così, la sua vena artistica che lo spinge ad iscriversi al corso serale dell’Accademia di Brera a Milano. Stringe amicizia con Grubicy e altri personaggi negli ambienti artistici cittadini, si dedica alla pittura esponendo a Brera i sui primi dipinti ottenendo fondamentali elogi. L’amicizia con Vittore Grubicy si rivela molto importante nella sua carriera artistica difatti, è il suo più grande sostenitore economico. Conosce Luigia Bigatti detta Bice e diventa la sua compagna di vita.

Giovanni è alla ricerca di una sua espressione personale basata sul verismo e si distacca da schemi accademici, quando nel 1886 si trasferisce a Savognin in Svizzera. Dopo anni di affanni e debiti, nel 1894 lascia Savognin per trasferirsi in un chalet a 1.800 metri e precisamente a Maloja, dove ricomincia a dipingere. Ritrovata la serenità e l’impulso artistico si spinge ad ideare un progetto molto ambizioso: il “Panorama dell’Engadina” per l’”Exposition internazionale” di Parigi a Londra, con l’intenzione di illustrare il paesaggio delle Alpi svizzere. Il progetto viene abbandonato per mancanza di fondi da parte degli albergatori engadinesi. Segantini spinto dalla passione del progetto non rinuncia e comincia a lavorare il “Trittico delle Alpi”.

La sua grande ispirazione di riprodurre attimi realistici lo porta a salire ai 2.700 metri dello Schafberg per continuare il suo capolavoro. Nel momento in cui, immerso nell’infinita illuminazione nel dipingere, un attacco di peritonite lo colse all’improvviso sino a portalo alla morte, avvenuta nel 1899.
A soli 41 anni lascia un grande segno nella valle Engadina, in quanto ritenuto svizzero da parte degli engadinesi, non solo perché abitante nella valle da molto tempo, ma perché ha ritratto panorami alpini con tanta devozione. Il suo nome e la sua fama smuove tutto il paese e per rendergli omaggio organizzano varie mostre nei luoghi da lui frequentati. Segantini con i suoi dipinti evidenzia la vita umana in rima con la natura.

pomeriggio sulle alpi - Segantini

Orari di apertura del Museo Segantini

20 Maggio – 20. Ottobre
10 Dicembre – 20. Aprile
Martedì – Domenica: 10.00 -12.00, 14.00-18.00

Il Museo è chiuso il lunedì, 1 gennaio, Venerdì Santo, domenica di Pasqua e il 25 dicembre.
Si possono prenotare visite guidate per gruppi e scuole anche fuori orari.

pegycarla

web designer, web writer, blogger e content editor. Amante degli animali, appassionata di arte, teatro e viaggi. Ama scrivere su tutto ciò che riguarda la vita stessa. Ama la barca a vela. La curiosità la spinge ad essere molto camaleontica.

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