POSCHIAVO: LA STAMPERIA DE “I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER” DI GOETHE

De Bassus, Mayr, Mozart, Goethe: quattro illustri personaggi le cui vite, le storie, si sono incrociate proprio qui, a Poschiavo, intorno al 1785. Gli anni della Rivoluzione Francese e della nascita della Costituzione degli Stati Uniti, ma anche degli illuminati (di cui tutti e quattro ne facevano parte), degli ordini massonici, di una grande produzione artistica, in musica e in letteratura.

Il Barone Thomas Maria Freiherr De Bassus, nato a Poschiavo nel 1742, visse tra la Baviera, dove la sua famiglia possedeva svariate proprietà, e la Val Grigione, durante la sua carriera politica. Il Barone, conosciuto nei più importanti salotti, era solito organizzare eventi culturali nelle proprie residenze con gli aristocratici, i letterati, i compositori e tutti i dotti del tempo. Le sue cariche e la sua fama furono influite, inevitabilmente, dalla sua appartenenza alla società segreta de L’Ordine degli Illuminati di Baviera, dove era conosciuto con il nome in codice Annibale, insieme ai suoi compagni i compositori Johann Simon Mayr, (Aristotile) e Wolfgang Amadeus Mozart e lo scrittore Johann Wolfgang Goethe (Abaris).

L’IMPORTANZA DELLA STAMPERIA DI POSCHIAVO

La prima tipografia di Poschiavo, la Tipografia dei Grigioni, nacque nel 1545 grazie a Dolfino Landolfi. La sua posizione  strategica permise una libera circolazione, sin dall’inizio dell’attività della stamperia, delle idee della riforma protestante, delle nuove correnti politiche e letterarie, grazie anche alla supervisione e protezione delle Leghe grigioni.

In seguito alla gestione di Bernardo Massella e qualche secolo dopo, De Bassus si fece mecenate della stamperia e con alcuni soci, tra cui Giuseppe Ambrosioni, che ne divenne titolare, diede vita ad una vasta libreria e al laboratorio. importando dalla Baviera nuovi macchinari, incentivando la produzione letteraria di autori conosciuti ed emergenti, nonchè strumento per la diffusione delle idee illuminate.

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Ed è in questo ambiente, in questo clima culturale, in questa rete di conoscenze, che la stamperia poschiavina divenne la prima stamperia italiana a pubblicare “I dolori del giovane Werther” di Goethe nel 1782, versione tradotta dal milanese Gaetano Grassi. Tale pubblicazione fu tra le più importanti ed incisive diffuse in Italia a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, portando a varie ristampe a Milano, Basilea, Livorno, Firenze, Venezia. Tanti aneddoti, leggende e supposizioni ruotano attorno al libro, alle lettere e dediche, a Goethe, a Grassi e alla sua traduzione definita approssimativa e ai profitti economici di De Bassus. Non ci sono dubbi, però, che grazie alla pubblicazione italiana di Poschiavo, il Werther è diventata un’opera musicale grazie a Mayr, così affascinato dal personaggio e dall’Ordine e ispirato dai suoi compagni.

Il barone bavarese cadde in disgrazia durante gli ultimi anni del 1700, fu costretto a vendere le sue terre in Germania, interrompendo l’attività letteraria e quindi vendendo la stamperia, mentre Ambrosioni aprì un’altra libreria a Bergamo e iniziò la sua carriera politica a Venezia.

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LA STAMPERIA DI POSCHIAVO OGGI

La Stamperia di Poschiavo del Barone De Bassus divenne così la Tipografia Ragazzi, continuando a rappresentare in tutto il territorio un punto di riferimento dando voce a sempre nuove tendenze e adeguandosi ad una società in trasformazione, pubblicando uno dei primi settimanali in Europa.

Dal 1864, l’attività passò sotto la gestione della Famiglia Francesco Meneghini, tutt’ora proprietaria dell’omonima Tipografia. Il laboratorio, nel centro storico di Poschiavo, garantisce alta qualità in tutti i servizi e prodotti, memore della sua grande tradizione ma è anche moderna, essendo una tra le prime tipografie nazionali che lasciò il piombo in favore del digitale.

Una prima edizione de “I dolori del giovane Werther” di De Bassus è oggi mirabile al Museo Poschiavino nella sede del Palazzo de Bassus-Mengotti, insieme ad una collezione di altri oggetti che raccontano la storia della città, delle famiglie, del luogo.