Il sentiero del contrabbando di Brusio

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A Brusio, come quasi sicuramente anche a Tirano, tutti conoscono il nome di Irma Rinaldi, la giovane donna che, nel 1964, morì durante un’azione di contrabbando. Quel maledetto sentiero tra il confine italo-svizzero, “la passerella”, è stato, fino agli anni ’60, il simbolo del traffico illecito, attività praticata da molti abitanti del posto per la sopravvivenza.

Testimone di molti fatti sconcertanti, è stato il luogo in cui, nel 1966, il finanziere Dario Dinus, cercando di trattenere un contrabbandiere, perse l’equilibrio e cadde nel vuoto. Due morti assurde, causate dal carico appesantito di chi voleva semplicemente riuscire a guadagnare il minimo indispensabile per guadagnarsi un pasto al giorno.

Il sentiero del contrabbando di Brusio

cammino-contrabbandoPer raggiungere il sentiero, se siete amanti della montagna, o gli appassionati di storia, potete partire da Baruffini, per una passeggiata di circa 4 ore, durante la quale potete ammirare la chiesa di S. Pietro martire, consacrata nel 1537. Le indicazioni sono molto ben segnalate, quindi basta che seguiate la strada principale fino a quando arrivate ad un bivio.

Prendete quello a sinistra e, arrivando ad un secondo bivio, vi troverete di fronte vari cartelli, tra cui quello con scritto “Sentiero del contrabbando e della memoria“. Siete quindi pronti per la salita, fino alla croce di ferro con una foto e una targa in ricordo di Irma Rinaldi:

“Località Piazzo – Nella notte fra il 14 e il 15 dicembre 1964, a soli 25 anni, moriva qui Irma Rinaldi, ferita a morte da un colpo di pistola sparato da una guardia di finanza. Si tratta dell’unica donna vittima del contrabbando durante il dopoguerra nella Provincia di Sondrio e di un tragico esempio di contrapposizione fra gli uomini. Poco più avanti si trova la cappelletta, “santella”, dedicata alla Beata Vergine Immacolata, molto cara a contrabbandieri e finanzieri, tanto invocata da ambedue nei momenti di pericolo. Possa Ella vegliare e infondere serenità negli animi e in questi luoghi, tristi e cari insieme.”

Storia e cultura, ancora una volta, si intrecciano fino alla mulattiera di Roncaiola, con lo strapiombo di roccia che predomina la città di Tirano, da cui parte il famoso Bernina Express. Salite fino alla cappelletta dedicata alla Beata Vergine Immacolata, che merita assolutamente una foto, perché immersa nel bosco di pini silvestri.

Proseguendo, vedrete anche un rudere, che in passato era la caserma della Guardia di Finanza. Un punto strategico, quello, come recita la lastra in pietra lì davanti:

sentiero del contrabbando“La caserma di Sasso del Gallo è stata operativa fino al 1987, ospitando cani anticontrabbando e giovani guardie di finanza, pervenute dopo il corso allievi della Scuola Alpina di Predazzo. In una notte di fine agosto 1966, con un gesto di generosità, perdeva la vita in un tragico incidente il finanziere Dario Cinus, un giovane di 23 anni di Cagliari, da pochi mesi in servizio presso questo distaccamento. Incurante del pericolo, il milite offriva il proprio aiuto ad un contrabbandiere che, vistosi inseguito, perdeva l’equilibrio e precipitava nel vuoto, trascinando con sé il giovane finanziere Dario Cinus”.

Proseguendo, al prossimo bivio girate a sinistra, fino al confine italo-svizzero, e vi troverete alla fine del bosco, annunciato da un pannello esplicativo:

“Questo maggengo costituiva il punto di osservazione dei contrabbandieri che curavano gli spostamenti delle pattuglie di finanzieri e, di conseguenza, comunicavano ai loro compagni quando poter partire dalla Svizzera con bricolle di caffè e di sigarette. Molti appostamenti notturni sono stati compiuti in questi luoghi: percorre oggi i sentieri e le mulattiere del contrabbando significa immergersi in una natura ricca di storia e rivivere quei momenti che tanto hanno caratterizzato il passato”.

Il sentiero del contrabbando di Brusio, tra pane e cioccolato

In ricordo dell’attività del contrabbando, la città di Brusio tuttora vuole rendere omaggio al passato, e lo fa attraverso storie sul contrabbando, che vengono raccontate presso la Casa Bresta fino a settembre, ogni sabato dalle 15 alle 17. Il tutto mentre si può gustare pane e cioccolato, respirando un delizioso profumo di caffè nell’aria e visitando le sezioni nella casa relative alla produzione del vino e alla coltivazione del tabacco.

Per maggiori informazioni, cliccate QUI.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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