SOSTA SUL LAGO DI POSCHIAVO: NATURA E TRADIZIONI

Siamo in Svizzera ma si parla italiano, nella Valle Grigione della Val Poschiavo, in particolare a qualche fermata di distanza dal capolinea di Tirano, le stazioni di Miralago e Le Prese, i comuni che sorgono proprio sulle sponde del lago di Poschiavo.  

Il Lago di Poschiavo è una perla del territorio, un luogo fiabesco, uno specchio d’acqua limpido, con dei riflessi coloratissimi meravigliosi, circondato dalle Alpi innevate la maggior parte dell’anno.

Formatosi in seguito al franamento postglaciale del monte Giumelin, il lago è sfruttato dal 1904 per la produzione di energia elettrica, per l’estrazione di sabbia e per la pesca locale di trote.

La sua origine è leggibile nel paesaggio circostante, nelle montagne rocciose bruscamente spaccate e scoperte di vegetazione e dalla vicina curva montagnola de La Motta. Grazie alla diga creatasi successivamente, le acque iniziarono ad alzarsi e a trovare un varco per poi giungersi all’Adda.

I piccoli porticcioli di Miralago e Le Prese, i due paesini adiacenti al lago, caratterizzati dai tradizionali tetti in lastra di pietra, con la lunga passeggiata intorno al bacino, le aree picnic, le piccole spiaggette, disegnano un paesaggio da cartolina.

LA PASSEGGIATA LUNGO IL LAGO DI POSCHIAVO

Arrivati con il Bernina Express alla stazione di Miralago, notate il lago di Poschiavo al di là del finestrino, mentre il borgo omonimo, inaspettatamente, sorge qualche chilometro più lontano. L’inizio del lungolago è ben visibile, è l’intero sentiero, circa otto chilometri e due ore di camminata, non è affatto faticoso, rendendolo piacevole anche per i bambini. La strada giunge al Le Prese, al di là del lago, da cui potete riprendere il treno o ritornare alla stazione di partenza continuando il percorso.

Durante la passeggiata è usuale incrociare persone fare jogging e ciclisti, trovare tanti aree panoramiche, punti di ristoro o aree picnic attrezzate dove poter sostare, oppure essere incuriositi dai siti nelle vicinanze, come la chiesa di San Romerio, risalente al XII secolo.  Deviate per le bianche dimore della contrada Cantone e per la Villa Erica, e non dimenticate di passare per il Caneo.

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Il lungolago è curatissimo, con l’alternanza anche di qualche ponticello, piccole gallerie “Corni del Doss” scavate nella roccia, e soprattutto tanti cartelli esplicativi e indicazioni. C’è quasi un’atmosfera aulica che domina l’intera valle, forse dovuta alle tracce del passaggio dei romani, dei longobardi, a quelle che richiamano gli anni dell’epoca carolingia e viscontea.

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IL LAGO DI POSCHIAVO OGGI: INIZIATIVE ED EVENTI

Oggi il lago di Poschiavo, e l’intera valle, godono di un periodo di rinascita, di dinamicità, grazie al passaggio del Treno del Bernina. Commercianti, ristoratori e albergatori si sono adeguati alle richieste di servizi in aumento e non sarà difficile trascorrere una piacevole giornata di qualità e in tranquillità, andando persino in barca a vela o organizzando un’escursione. Gli abitanti della zona sono discreti e si stanno impegnando anche nella salvaguardia del lago e nella valorizzazione del territorio.

L’Associazione Amici del Lago promuove la navigazione sul lago di Poschiavo, attività ricreative, iniziative turistiche e i prodotti locali. Dal 2016 la loro mascotte è SASSALBO, la loro barca, messa a disposizione anche per brevi noleggi.

Anche la Società Pescatori Poschiavo è attiva sul territorio. I membri di preoccupano del ripopolamento del lago e difendere i diritti dei pescatori della valle.

Il primo marzo di ogni anno in tutta la Valle Grigione si celebra il Chalandamarz, o “calende di marzo”, così come tramandate dall’epoca romana e ricordate nel calendario gregoriano. La ricorrenza segna l’inizio del nuovo anno identificato con l’arrivo della primavera e i suoi festeggiamenti comprendo costumi tradizionali e musica. Il Chalandamarz, durante gli anni, ha conquistato una certa ufficialità in tutte le località romance, diventando persino il giorno dell’introduzione in carica delle varie autorità.