LE FERMATE

Heidiland

Sulle montagne svizzere, a pochi passi da Maienfeld, la scrittrice Johanna Spyri trascorse gran parte della sua infanzia, presso la casa di vacanza dei nonni… Proprio qui ambientò uno dei romanzi più amati da grandi e piccini… La storia di Heidi, la pastorella orfana che viene amorevolmente cresciuta dal nonno sulle montagne svizzere, che ha toccato i cuori di milioni di persone.

Il romanzo, scritto nel 1879 e tradotto in circa cinquanta lingue diverse, è stato oggetto anche di rivisitazioni cinematografiche e cartoni animati.

Oggi, la regione turistica di Heidiland deve proprio il suo nome ad una fortunata coincidenza, ed è divenuta nel tempo un vero e proprio luogo di culto: nella piazza centrale del paesino, presso l’Ufficio Turistico locale, è possibile ottenere informazioni, cartine geografiche e souvenirs.

Per seguire le tracce della piccola Heidi è però necessario lasciare il paese e salire verso il borgo di Oberrofels, ribattezzato Heididorf… dove un tipico chalet, nei pressi dell’Heididof Hotel è stato dichiarato la “vera casa di Heidi“.

Oggi questo piccolo chalet è stato trasformato in museo, dove è possibile scoprire la vita della ragazzina dei monti, e la vita quotidiana di circa cento anni fa.

Parlando brevemente del marchio Heidiland, è opportuno accennare la sua storia: l’invenzione del nome è da attribuire al Direttore dell’Ufficio del Turismo di Saint Moritz, che lo depositò nel 1979.

Dal punto di vista promozionale, però, l’associazione fra l’elitaria regione di St. Moritz e una povera orfanella di montagna creava qualche problema. Il marchio restò quindi inutilizzato a lungo, finché i diritti furono ceduti all’autogrill presso Maienfeld e alla Ferrovia Retica per l’Heidiland-Express, quindi nel 1997 all’Ente turistico Sarganserland-Walensee nel Cantone di S. Gallo.

Lo stesso anno il comune grigionese di Maienfeld, escluso per pochi chilometri dalla nuova regione turistica, inaugurò la “Casa di Heidi – l’originale” (anch’essa protetta da marchio depositato), che solo in quell’anno vide 15.000 visitatori (di cui un quarto giapponesi).

Nel frattempo i visitatori sono quadruplicati, ed il logo Heidiland non accompagna più solo prodotti turistici, ma anche cosmetici, compare sull’etichetta dell’acqua minerale ecc…

Ma tralasciando gli aspetti meno “romantici” del caso, una visita alla casa della piccola pastorella e dei luoghi da lei vissuti merita sicuramente… Immergetevi nel verde, a contatto con gli animali, confrontandovi con gli usi e i costumi d’altri tempi, in questo paradiso bucolico per adulti e bambini…

 

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